lunedì 11 gennaio 2010

Ritorno al Futuro .. in Ricerca

Ho scoperto che esiste su Facebook un gruppo di raccolta di informazioni sugli esiti del bando FIRB "Futuro in Ricerca". La rabbia e delusione che traspare è enorme ed è ancora una volta la misura di quanto la situazione del precariato in ricerca sia esplosiva. E' molto interessante dare un'occhiata alle valutazioni dei progetti che molti ricercatori stanno mettendo a disposizione di tutti. La qualità, addirittura l'eccellenza, di molti progetti, è chiaramente dimostrata, così come è dimostrato come questo bando rappresenti ormai un'ennesima occasione mancata, una colossale presa in giro, a fronte di una disperata e qualificata dimostrazione di capacità di fare. A volte sono portato a pensare che distrugga di più una delusione collettiva di questa portata che la mancanza assoluta di possibilità di finanziamento.
In ogni caso vale la pena seguire quanto questo gruppo che definirei di autocoscienza riuscirà a far venire fuori.

Sullo stesso argomento, vi segnalo il commento di Giuliano Volpe, rettore dell'Università di Foggia, sui risultati della valutazione dei progetti FIRB "Futuro in Ricerca" che delinea una specie di conventio ad excludendum nei confronti degli atenei meridionali. Su quanto l'ipotesi dell'esistenza di un patto esplicito sia veritiera, è naturalmente difficile pronunciarsi.
In realtà, guardando i numeri, vi si può scorgere una traccia di qualcosa di più subdolo: nella valutazione della qualità di un progetto (avvenuta spesso in maniera monocratica!) ha pesato un pregiudizio diffuso basato sulla bassa cultura imperante piuttosto che su dati oggettivi.

Grazie per le segnalazioni a Peppe Liberti ed a Enrico Natalizio.

martedì 29 dicembre 2009

Il senso dei numeri


Ad un anno esatto dall’emissione del bando (19 dicembre 2008), il MIUR ha pubblicato un elenco (quasi completo) dei progetti FIRB “Futuro in Ricerca” che passano la prima fase di valutazione! L’estrema lentezza del lavoro di cernita è stata giustificata dal Ministero (nota del 3/11/09) con la necessità vi vagliare ben 3.792 progetti (linea 1- ricercatori precari: 1804 progetti; linea 2 – ricercatori strutturati: 1988 progetti). Si ricorda nella stessa nota che “La complessiva richiesta finanziaria ammonta a circa 2,9 miliardi di euro, a fronte di una disponibilità attuale di 50 milioni di euro (passibile di aumento)”. Questo significa che, mediamente solo l’1,72% dei progetti sarà finanziato (passibile di aumento – sic!). Siccome la richiesta media per progetto è di circa 765.000 euro, passeranno circa 65 progetti se finanziati in pieno (e non avrebbe senso sottofinanziarli). L’elenco dei progetti che hanno passato la prima selezione (c’è ancora un 20% da valutare) ne conta 162.

Questi numeri fanno una certa impressione: a fronte dello straordinario potenziale progettuale espresso, il ministero elargisce una miseria. Per i nostri ricercatori (e per favore non chiamateli giovani! L’età MEDIA dei proponenti è di 30,3 anni per i precari e di 35,1 anni per gli strutturati), il senso di frustrazione è enorme. In un mondo ideale in cui questo è uno dei tanti modi per farsi finanziare un progetto di ricerca, una selezione che fa passare 1 progetto ogni 60 potrebbe essere anche accettabile. Siamo, invece, nel meno perfetto dei mondi in cui il MIUR decurta senza alcun criterio di scelta, il già magrissimo finanziamento ordinario alle università. Con la conseguenza di costringerci a tagliare (vedi bilancio preventivo 2010) il già miserrimo contributo alla ricerca (meno stanziamenti ai dipartimenti, meno contributo alla ricerca (ex 60%), meno cofinanziamento dei progetti di ricerca, meno contratti ed assegni di ricerca, e via elencando). Ed ad oggi non si hanno notizie dei PRIN 2008, anch'essi banditi un anno fa.

Se proprio avessimo bisogno di una controprova della qualità dei nostri ricercatori, possiamo notare come la nostra università si sia piazzata bene: 3 progetti selezionati su 162 che hanno passato al prima fase. Quasi il 2% a fronte di un nostro peso molto inferiore sul complessivo università+enti di ricerca.

Siamo quindi di fronte all’ennesimo danno nei confronti di quanti contribuiscono a difendere un punto di forza del nostro Ateneo: i ricercatori, spesso precari, che con capacità, intelligenza e spirito di sacrificio stanno lottando per un loro futuro (che amaro contrasto con il titolo propagandistico del programma FIRB!).

Dobbiamo, quindi, trovare il modo di non unire al danno acclarato, la beffa! Lo stanziamento che la nostra università riceverà dai fondi del “Riciclaggio di stato del danaro sporco” (leggi: scudo fiscale) previsti in finaziaria, quelli che riusciremo a risparmiare con un’azione decisa sul risparmio energetico, devono essere destinati a colmare questi vuoti. Si faccia subito un censimento dei progetti FIRB presentati, si renda pubblica la loro valutazione (mi risulta che non siano passati progetti a cui il panel internazionale di peer reviewer ha attribuito un punteggio di 36/40!), e si investa sui migliori!

martedì 22 dicembre 2009

696

Un post sul sito dei ricercatori precari segnala che i posti per il reclutamento di ricercatori per effetto del Decreto Mussi non saranno né 4000 né 2000 ma soltanto 696!
C'è nel post anche un link ad una tabella sul sito del MIUR (che stranamente non trovo direttamente dal sito MIUR) da cui risulta che all'UniCal spettano 13 posti.
Alleluja!

giovedì 17 dicembre 2009

Nota e notizia

  • I fondi "Mussi" per il Reclutamento dei Ricercatori
Sta circolando la notizia (vedi qui, qui e qui) del prossimo sblocco dell'ultima trance dei fondi "Mussi" dedicati all'assunzione di nuovi ricercatori. I 40 milioni previsti dovrebbero essere sufficienti per l'assunzione di 900 ricercatori. Molti temono che i tagli (vedi sotto) effettuati possono indurre le Università ad incamerare i fondi per ripianare i bilanci.


  • Nel sito del MIUR è riportata la seguente notizia

CAMERA DEI DEPUTATI:
- Il Governo ha posto la questione di fiducia (15 dicembre) sull'approvazione, senza modifiche, dell'articolo 2 del  disegno di legge finanziaria (AC  2936), nel testo licenziato dalla V Commissione (l'art. 1 è già stato approvato). Gli articoli del ddl di bilancio (AC 2937) sono stati approvati senza modifiche dall'Assemblea.  Fra le modifiche introdotte dalla  V Commissione al ddl finanziaria, è  stata definita la destinazione delle risorse derivanti dal cosiddetto scudo fiscale, fra cui 400 milioni di euro per l'incremento del fondo di finanziamento ordinario delle università, e sono stati incrementati gli incentivi alle imprese che svolgono attività di ricerca, sotto forma di credito d'imposta. Con emendamenti approvati al senato, è stata prevista una autorizzazione di spesa di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011 e 20 milioni per il 2012 per l'incentivazione di progetti coordinati dal CNR e dall'ENEA in aree svantaggiate, e un finanziamento di 7 milioni di euro a favore dei collegi universitari legalmente riconosciuti per lo svolgimento di attività culturale.

In sintesi, grazie al buoncuore dei criminali che approfittando dell'azione di riciclaggio messa in atto con lo Scudo Fiscale, il taglio si dovrebbe ridurre da 700 milioni a 300 milioni. Ho provato a leggere il DDL di bilancio (AC 2937 - Tabella 7) ma non sono riuscito a scovare la fonte di tale notizia. Attendo aiuti.

Related Posts with Thumbnails